METALMECCANICI: Caprioli (Fim Cisl) "Il contratto va firmato entro la fine dell'anno".
Nel frattempo Fim Fiom Uil proclamano uno sciopero per il 2 dicembre
''Il contratto di lavoro lo dobbiamo fare e lo possiamo fare entro la fine dell'anno e soprattutto lo faremo uniti''. Così il segretario nazionale della Fim-Cisl Giorgio Caprioli ha concluso l'assemblea nazionale unitaria dei delegati di Fim, Fiom e Uilm che si e' tenuta oggi al Palalido di Milano. Caprioli ha anche ricordato che ''nella nostra storia non e' mai accaduto che dopo una manifestazione nazionale non si firmasse il contratto''. Ha dunque "invitato" tutti e 5.000 i delegati presenti ''ad essere in tanti a Roma, qui siete cinquemila, quindi ognuno di voi ne deve portare altri venti per fare centomila in piazza San Giovanni''. E, riferendosi alle difficoltà ''tra le segreterie delle tre organizzazioni sindacali", ha proseguito dicendo che ''non dobbiamo avere paura di confrontarci e serve uno sforzo per preparare la discussione che ci sara' dopo tre appuntamenti fondamentali, il 25 novembre per lo sciopero generale contro la Finanziaria, il 2 dicembre (nel corso dell'assemblea Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm hanno infatti annunciato uno sciopero generale nazionale di 8 ore per la categoria il 2 dicembre a sostegno dei negoziati sul rinnovo dei contratti, scaduti il 31 dicembre 2004. L'iniziativa sara' accompagnata da una manifestazione che si terra' a Roma nella stessa giornata ) che fara' scattare un orologio come sempre ha fatto nella nostra storia e il 31 dicembre entro cui noi dobbiamo fare ogni sforzo possibile perche' il contratto arrivi entro quella data, i lavoratori ce lo chiedono, i lavoratori ne hanno il diritto''. ''Per proseguire con la trattativa occorre speranza, perche' bisogna crederci senza ascoltare le bugie e i piagnistei della nostra controparte; responsabilita', perche' dobbiamo fare proposte al tavolo in coerenza con la nostra piattaforma ma anche in coerenza con l' obiettivo di un risultato e tenacia''. Un passaggio anche sulle proposte di Federmeccanica, giudicate inadeguate: ''il recinto del 23 luglio (l' accordo del 1993 che sanci' la concertazione, ndr) che ci hanno proposto butterebbe a 75 euro, ma e' troppo stretto e va superato. Inoltre non rinunciamo alla seconda parte della nostra richiesta, i 25 euro, che sono una cifra piccola ma di grande significato politico perche' interessa chi e' piu' debole fra di noi, i lavoratori di quelle aziende che dal '93 hanno soltanto il contratto nazionale senza contrattazione integrativa''
Il Delegato FIM CISL Svimservice
Bari, 11 novembre 2005
FIM CISL
Il sindacato che contratta.
ISCRIVITI
''Il contratto di lavoro lo dobbiamo fare e lo possiamo fare entro la fine dell'anno e soprattutto lo faremo uniti''. Così il segretario nazionale della Fim-Cisl Giorgio Caprioli ha concluso l'assemblea nazionale unitaria dei delegati di Fim, Fiom e Uilm che si e' tenuta oggi al Palalido di Milano. Caprioli ha anche ricordato che ''nella nostra storia non e' mai accaduto che dopo una manifestazione nazionale non si firmasse il contratto''. Ha dunque "invitato" tutti e 5.000 i delegati presenti ''ad essere in tanti a Roma, qui siete cinquemila, quindi ognuno di voi ne deve portare altri venti per fare centomila in piazza San Giovanni''. E, riferendosi alle difficoltà ''tra le segreterie delle tre organizzazioni sindacali", ha proseguito dicendo che ''non dobbiamo avere paura di confrontarci e serve uno sforzo per preparare la discussione che ci sara' dopo tre appuntamenti fondamentali, il 25 novembre per lo sciopero generale contro la Finanziaria, il 2 dicembre (nel corso dell'assemblea Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm hanno infatti annunciato uno sciopero generale nazionale di 8 ore per la categoria il 2 dicembre a sostegno dei negoziati sul rinnovo dei contratti, scaduti il 31 dicembre 2004. L'iniziativa sara' accompagnata da una manifestazione che si terra' a Roma nella stessa giornata ) che fara' scattare un orologio come sempre ha fatto nella nostra storia e il 31 dicembre entro cui noi dobbiamo fare ogni sforzo possibile perche' il contratto arrivi entro quella data, i lavoratori ce lo chiedono, i lavoratori ne hanno il diritto''. ''Per proseguire con la trattativa occorre speranza, perche' bisogna crederci senza ascoltare le bugie e i piagnistei della nostra controparte; responsabilita', perche' dobbiamo fare proposte al tavolo in coerenza con la nostra piattaforma ma anche in coerenza con l' obiettivo di un risultato e tenacia''. Un passaggio anche sulle proposte di Federmeccanica, giudicate inadeguate: ''il recinto del 23 luglio (l' accordo del 1993 che sanci' la concertazione, ndr) che ci hanno proposto butterebbe a 75 euro, ma e' troppo stretto e va superato. Inoltre non rinunciamo alla seconda parte della nostra richiesta, i 25 euro, che sono una cifra piccola ma di grande significato politico perche' interessa chi e' piu' debole fra di noi, i lavoratori di quelle aziende che dal '93 hanno soltanto il contratto nazionale senza contrattazione integrativa''
Il Delegato FIM CISL Svimservice
Bari, 11 novembre 2005
FIM CISL
Il sindacato che contratta.
ISCRIVITI

0 Comments:
Posta un commento
<< Home